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18 Giugno 2026

18 GIUGNO NEL RICORDO DI RAFFAELLA CARRA’
PRESENTATA A ROMA LA FONDAZIONE INTITOLATA ALL’ARTISTA

Presentazione Fondazione Raffaella Carrà ETS

IL FIGLIO ADOTTIVO: PER ME, UNA GRANDE MAESTRA DI VITA E DI UMILTA’
IL NIPOTE MATTEO: CHE MADRE FANTASTICA SAREBBE STATA

Presentata al Palazzo Esposizioni di Roma la Fondazione Raffaella Carrà ETS (www.raffaellacarrafoundation.org), istituita per portare avanti i progetti e le iniziative sociali che hanno sempre contraddistinto la vita e la carriera della grande artista.

Alla presentazione sono intervenuti, oltre al figlio adottivo della Carrà, Gian Luca Pelloni Bulzoni, fondatore e presidente della Fondazione, anche il nipote di Raffaella, Matteo Pelloni e gli altri membri del consiglio direttivo: l’avv. Barbara Giaquinto (legale che per Raffaella ha curato l’adozione di Gian Luca), Margherita Vasselli (responsabile progetti artistici della fondazione), Laura Fattore (storico ufficio stampa della Carrà), Renato Tulino (medico e amico di vecchia data di Raffaella), Ilaria Lenci (responsabile per oltre 16 anni della segreteria personale dell’artista e oggi della Fondazione), Marco Ambrosini (revisore dei conti), Gianfranco Salustri (commercialista e amico di Raffaella, oggi tesoriere della fondazione). Persone che per molti anni sono state accanto a Raffaella condividendone visione e valori umani.

Gian Luca Pelloni Bulzoni e partner

La presentazione, che si è tenuta nella data simbolica del 18 giugno, giorno di nascita della Carrà, è stata anche l’occasione per illustrare i progetti e le iniziative in partenza nei prossimi mesi: tra questi, Vox Animae, progetto dedicato alla crescita dei giovani attraverso il canto corale, imparando il valore dell’ascolto, della collaborazione, della disciplina e della condivisione. Primus Actus, dedicata ai giovani registi che si affacciano al mondo del cinema e della produzione audiovisiva. Il progetto nasce per sostenere il talento emergente, facilitando l’accesso a contesti professionali e opportunità che spesso risultano difficili da raggiungere, attraverso collaborazioni con festival, concorsi e realtà del settore. Freedom, programma dedicato a giovani che crescono in contesti con poche opportunità e pensato per offrire tempo, strumenti, experiences e relazioni autentiche. Un percorso annuale che unisce arte, formazione, crescita personale e orientamento, il progetto aiuta i partecipanti a riconoscere i propri talenti, sviluppare fiducia in sé stessi e costruire una visione concreta del proprio futuro. Perché ogni futuro ha bisogno di una scintilla. E per molti giovani, quella scintilla può nascere proprio qui. Talentum, progetto dedicato alla valorizzazione dei giovani talenti nel campo della danza con borse di studio e percorsi di sostegno formativo. Attraverso il coinvolgimento di partner e istituzioni, il progetto intende creare un sistema virtuoso che offre opportunità concrete ai giovani danzatori, contribuendo alla formazione delle future generazioni di performer.

Inoltre, per celebrar la vita e la carriera di Raffaella, in autunno la Fondazione patrocinerà una grande mostra dal titolo “Raffaella Carrà. Coraggio, stile di vita e libertà”, promossa dal Ministero della Cultura e prodotta da Alessandro Nicosia con la sua società C.O.R., con la curatela di Barbara Giaquinto e Margherita Vasselli.

Gian Luca Pelloni Bulzoni

In una sala Auditorium gremita di giornalisti e telecamere, il figlio adottivo di Raffaella ha spiegato i motivi della sua adozione da parte dell’artista e ricordato i momenti più significativi di quel percorso. “Raffaella mi diceva sempre che i giovani sono come pietre grezze che possono essere trasformate in diamanti – ha dichiarato Gian Luca Pelloni Bulzoni – la Fondazione vuole accompagnare queste trasformazioni, sostenendo chi non ha le possibilità economiche per sviluppare ed esprimere il proprio talento”. E, parlando del rapporto con l’artista, ha aggiunto: “Ho avuto la fortuna e l’onore di avere una grande maestra di vita, una persona eccezionale eppure incredibilmente umile, una donna che ha avuto il coraggio di rimanere sempre e comunque fedele a sé stessa. Diceva che la vita era stata estremamente generosa con lei e lei voleva donare un po’ di quello che aveva ricevuto a chi era stato meno fortunato. E lo ha sempre fatto, in maniera anonima, sincera, costante”.

Nel corso dell’evento è intervenuto anche il nipote dell’artista, Matteo Pelloni, ricordando l’adorata zia e il rapporto di stima e amicizia che lo lega da anni al suo figlio adottivo, tanto da aver aderito fin da subito alla neonata Fondazione da lui creata. “Mia zia ha dimostrato fino all’ultimo che dare agli altri è gioia, è condivisione, è Amore, come il programma televisivo grazie al quale fece adottare a distanza quasi 150mila bambini. Oggi noi portiamo avanti quel suo lascito, il ricordo del suo sorriso e di quella vitalità con la quale ha incantato il pubblico di tutto il mondo, l’abbraccio universale ai bambini che tanto amava e che non aveva potuto avere. A me e a mia sorella diceva scherzando che era il nostro ‘babbo’, visto che nostro padre – suo fratello – ci aveva lasciati. Ci è sempre stata vicina, ci ha amati e seguiti come fossimo figli suoi. Che madre fantastica sarebbe stata”.

FONDAZIONE RAFFAELLA CARRA’ ETS
Responsabile Comunicazione: Laura Fattore
laura@raffaellacarrafoundation.org

Raffaella Carrà Foundation